"La prima cosa sulla quale facciamo molti errori è che crediamo che la libertà di informazione, il diritto alla libertà di stampa, sia un diritto del giornalista. Ma prima di tutto è un diritto del lettore del giornale. Vale a dire che è la gente, le persone per strada, le persone che comprano il giornale, che hanno il diritto di essere informate. Sono queste persone, che lavorano in un’impresa, in un cantiere navale, in un ufficio che hanno il diritto di sapere cosa succede e trarne le conseguenze".

Jean-Paul Sartre, 1973

 

Ripensare l'informazione popolare come strumento per l'acquisizione di elementi, dati, notizie e conoscenza dei fatti che ci permettono di avere un'opinione sul mondo in cui viviamo non può essere solo l'esercizio di interpretazione alternativa dei contenuti proposti dai mezzi di comunicazione di massa.
Dotarsi degli strumenti culturali che permettono un approccio critico nell'analisi della realtà è certamente un compito imprescindibile di tutti ed ognuno di noi.

Ma non basta.

E' necessario ripensare un'agenda informativa autonoma che rifletta i valori della società che vogliamo costruire.

Le testate giornalistiche, gli organi di informazione cartacei e digitali - il cosiddetto main stream - rispondono agli interessi dei loro editori, quindi dei gruppi (o lobbies) di potere (economico, finanziario, politico…) dotati di ingenti capitali investiti nell'industria della comunicazione (quindi del consenso) finalizzati ad orientare l'opinione pubblica in base ai propri interessi, valori, obbiettivi.

Non si tratta quindi di avere opinioni diverse sui temi diffusi dai media. Il panorama degli organi di informazione è abbastanza vasto da offrire un ampio spettro di prospettive su ogni argomento trattato.
Si tratta piuttosto di essere capaci di rivolgere lo sguardo altrove, sottraendosi al ruolo di obbiettivi di queste vere e proprie armi di distrazione di massa.
In tal senso internet è uno strumento formidabile, ma come tale dipende anche dall’uso che se ne fa.

Con questo sito, labussola.org non abbiamo certo la pretesa di risolvere la questione, ma l’ambizione di essere coerenti nello stimolare una riflessione personale e collettiva su questi temi e fornire un concreto strumento che rappresenti un contributo per tutti coloro che vorranno approfittarne collaborando, commentando o semplicemente navigando tra le nostre pagine senza pregiudizi.

I contenuti che pubblichiamo sono sia il frutto di riflessioni di associazioni e singoli che vorranno utilizzare questo spazio, sia articoli “esterni” che “embeddiamo” sempre citando le fonti (anche attraverso il feeding RSS) per offrire la possibilità di esprimere opinioni attraverso forum e commenti senza censura su tutti gli argomenti trattati.

 

Sito a cura del Centro Informazione Ricerca e Cultura INTERNAZIONALE - Roma (Italia)

 

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