fidelcastroDiscorso pronunciato dal leader della Rivoluzione, Fidel Castro Ruz, nella sessione di chiusura del 7° Congresso del Partito Comunista di Cuba.

19 Aprile 2016, “Anno 58 della Rivoluzione”.

Compagni, dirigere qualunque popolo in tempo di crisi è uno sforzo sovrumano. 

Senza i popoli, i cambiamenti sarebbero impossibili.

In una riunione come questa, nella quale si incontrano oltre 1.000 rappresentanti scelti dal proprio popolo rivoluzionario che a loro ha delegato la sua autorità, significa per tutti l’onore più grande ricevuto in vita.
A questo si aggiunge il privilegio di essere rivoluzionario, che è frutto della nostra coscienza.

Perché sono diventato socialista, o meglio, perché sono diventato comunista?

Una parola, questa che esprime il concetto più distorto e calunniato della storia da parte di quelli che ebbero il privilegio di sfruttare i poveri, spossessati di tutti i beni materiali che provengono dal lavoro, il talento e l’energia umana.

Da quanto tempo l’uomo vive in questo dilemma?

Lo so che a voi non serve questa spiegazione, ma forse a qualcuno dei presenti, sì.
Parlo così perché si capisca meglio che non sono ignorante, estremista, né cieco, né ho appreso le mie idee per conto mio, studiando economia per conto mio.
Non ho avuto precettori quando ero uno studente di legge e scienze politiche.
Allora aveva circa 20 anni ed ero appassionato di sport e di scalare le montagne.
Nessun maestro ad aiutarmi nello studio del marxismo-leninismo, non ero che un teorico e, naturalmente, avevo una fiducia totale nell'Unione Sovietica.

E l'opera di Lenin oltraggiata dopo 70 anni di rivoluzione!. Che lezione storica! Si può affermare che non dovranno trascorrere altri settant’anni perché si verifichi un avvenimento simile alla Rivoluzione russa, perché l’umanità abbia un altro esempio di una grandiosa Rivoluzione sociale come quella che ha prodotto un enorme passo avanti nella lotta contro il colonialismo e il suo inseparabile compagno, l’imperialismo
Tuttavia, forse il pericolo maggiore che oggi incombe sulla terra deriva dal potere distruttivo dell’armamento moderno che potrebbe distruggere la pace del pianeta e rendere impossibile la vita umana sulla superficie terrestre.

Scomparirà la specie come sono scomparsi i dinosauri; forse ci sarà tempo per nuove forme di vita intelligente o forse il calore del sole crescerà fino a sciogliere tutti i pianeti del sistema solare e i loro satelliti, come molti scienziati ammettono.

Se sono vere le teorie di molti di loro, che da laici non ignoriamo, l'uomo pratico deve conoscere di più e adattarsi alla realtà.
Se la specie sopravviverà un tempo molto più lungo, le generazioni future conosceranno molto di più di noi, ma prima dovranno risolvere un grosso problema.
Come nutrire i miliardi di esseri umani la cui realtà inevitabilmente si scontrerà con i limiti dell'acqua potabile e delle risorse naturali di cui hanno bisogno?
Alcuni o forse molti di voi si stanno chiedendo dove è la politica in questo discorso. Credetemi che mi vergogno a dirlo, ma la politica è qui in queste parole moderate.
Speriamo che molti esseri umani si preoccupino per queste realtà e non continuino, come ai tempi di Adamo ed Eva, a mangiare le mele proibite.
Chi nutrirà gli affamati dell'Africa, senza tecnologia a portata di mano, senza pioggia, nè dighe, con nessun deposito sotterraneo tranne quelli coperti dalla sabbia?
Vedremo quello che dicono i governi, che quasi tutti hanno firmato gli impegni climatici .
Dobbiamo martellare costantemente su questi problemi e io non voglio soffermarmi oltre il necessario.
Presto devo compiere 90 anni Non lo avrei mai pensato e non è stato il risultato di uno sforzo; E' stato il capriccio del caso. Presto sarà come per tutti gli altri. Per tutti arriva il proprio turno, ma resteranno le idee dei comunisti cubani come prova che su questo pianeta, se si lavora con fervore e dignità, si possono produrre i beni materiali e culturali che necessitano agli esseri umani e che dobbiamo lottare senza sosta per ottenere.
Ai nostri fratelli in America Latina e nel mondo, dobbiamo far sapere che il popolo cubano vincerà.

Forse è una delle ultime volte che parlo in questa sala. Ho votato per tutti i candidati presentati per la consultazione da parte del Congresso, e ringrazio per l'invito e l'onore di ascoltarmi. Mi congratulo con tutti e in primo luogo col compagno Raul Castro per il suo magnifico sforzo.
Inizieremo la marcia e miglioreremo tutto quello che dobbiamo migliorare, con la massima lealtà e unendo gli sforzi, come Martí, Maceo e Gomez, in una marcia inarrestabile.

 

(traduzione di Antonio Lupo)
http://www.granma.cu/septimo-congreso-del-pcc/2016-04-20/discurso-pronunciado-por-el-comandante-en-jefe-fidel-castro-ruz-en-la-sesion-de-clausura-del-7mo-congreso-del-pcc-20-04-2016-00-04-51

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