dilmaCNVCari amici, dal Brasile, in una situazione molto calda, dove la Destra minaccia un golpe contro la rieletta Presidente Dilma Roussef, arriva la notizia della Relazione della Commissione Verità che richiede di revocare l'amnistia nei confronti di 377 persone colpevoli di crimini, funzionari di Stato e in buona parte ancora viventi.

Relazione della Commissione di Verità che chiede la revisione della legge di amnistia

Dopo più di due anni di lavoro, la relazione finale della Commissione nazionale Verità ricorda che le violazioni dei diritti umani sono state sistematiche durante il periodo della dittatura

Istituita nel maggio 2012, la Commissione Nazionale di Verità (CNV) ha pubblicato la sua relazione finale Mercoledì 10 Dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani. Tra le altre rivelazioni, il documento include tra i colpevoli di crimini di occultamento di cadavere, omicidi, torture e sparizioni forzate i cinque generali che hanno governato il paese nel periodo 1964-1988, e chiede la revisione della legge di amnistia per i torturatori.

Dalla sua istituzione, la Commissione ha intervistato 1.121 persone per trovare e chiarire i crimini e le violazioni dei diritti umani commesse durante il periodo della dittatura civile-militare e ha adottato leggi internazionali per definire le gravi violazioni commesse da agenti dello Stato , al suo servizio o con la connivenza dello Stato, nei confronti di cittadini brasiliani o stranieri.

Secondo il rapporto, gli arresti senza base giuridica, la tortura e le morti che ne derivarono, la violenza sessuale, le esecuzioni e occultamento di cadaveri e sparizioni forzate sono stati praticati in maniera massiccia e sistematica contro la popolazione e sono un crimine contro l'umanità.

L'Amnistia viola il diritto internazionale

Il giorno 28 agosto 1979 è conosciuto come il Giorno dell'Amnistia, quando centinaia di rifugiati sono tornati nel paese, perdonati dal regime militare. Il perdono è stato "generale e senza restrizioni" anche per agenti dello Stato, cosicchè i torturatori del regime sono rimasti impuniti fino ad oggi.

La relazione finale della commissione ha deciso di chiedere la revisione della legge.
Il rapporto afferma che l'amnistia non poteva includere i funzionari pubblici, perchè i reati commessi da loro sono "non prescrivibili e non soggetti ad amnistia" secondo una legge nazionale.

Nel mese di aprile 2010 la Corte Suprema ha respinto la richiesta dell'Ordine degli Avvocati del Brasile di revisione della legge. Il relatore del caso, l'allora ministro Eros Grau, ha detto che non spettava ai tribunali di rivedere l'accordo che, a suo avviso, era politico.


I Movimenti chiedono la punizione dei torturatori della dittatura militare

Le organizzazioni politiche vogliono esprimere l'importanza del giorno 10 dicembre 2014, che rappresenta lo sforzo intenso di due anni nella lotta per la memoria e la verità.

Autorità, movimenti sociali ed enti per i diritti umani hanno collaborato all'inchiesta sulle violazioni commesse dallo Stato brasiliano durante il periodo della dittatura militare.

Osservando l'arretratezza ideologica della gente che scende nelle strade per richiedere un intervento militare, constatiamo che stiamo vivendo in un periodo di polarizzazione della lotta sociale, e ci poniamo in diametrale opposizione a questi soggetti.

Siamo favorevoli a un approfondimento radicale della democrazia nel nostro paese.

La relazione prodotta dalla Commissione Nazionale della Verità, così come le sue raccomandazioni allo Stato brasiliano, devono far deflagrare un nuovo periodo di lotta dei movimenti sociali che agiscono contro l'impunità, nella centralità nella lotta per la Giustizia.

Questo processo mette in evidenza la necessità che lo Stato brasiliano, attraverso la Presidenza della Repubblica, esegua la sentenza della Corte Interamericana dei diritti dell'uomo che prevede la punizione degli agenti dello Stato responsabili di crimini di tortura.
Questo darebbe impulso alla principale rivendicazione dei movimenti in lotta per la giustizia che è il superamento della legge di amnistia, permettendo la fine dell'impunità.

Il debito storico dello Stato brasiliano con la giustizia minaccia la democrazia, dal momento che l'apparato repressivo continua ad operare con una sua struttura arretrata, una polizia militarizzata, e un metodo obsoleto che terrorizza la società.

Esiste un rapporto intrinseco tra l'impunità dei torturatori, la violenza della polizia e il sistema politico vigente con il processo incompiuto di democratizzazione del paese.
La violenza di stato che ha perseguitato, torturato e ucciso centinaia di attivisti politici è la stessa che oggi viene usata strutturalmente contro gli atti di resistenza, uno degli strumenti che ha giustificato lo sterminio dei giovani poveri, in particolare neri, nelle periferie delle grandi città .

Il sistema politico che ha sostenuto la dittatura militare dal 64 al 85 ha portato ad un modello che blocca la partecipazione sociale e non è in grado di operare le riforme necessarie per il paese.
Da qui la necessità di fare una profonda riforma del sistema politico che avverrà solo, con la pressione sociale, per mezzo di una Costituente Esclusiva e Sovrana.

L'attuazione della sentenza CIDH è il prossimo passo nella lotta per la giustizia, che consentirà la punizione dei torturatori e la fine dell'impunità che tormenta le nostre attuali lotte per l'emancipazione nazionale.

Firmatari:
- Levante Popular da Juventude
- Artur Machado Scavone
- Associação Brasileira de Lésbicas, Gays, Bissexuais, Travestis e Transexuais – ABGLT
- Campanha “Por que o Senhor Atirou em mim?” - SP
- Central dos Trabalhadores e Trabalhadoras do Brasil - CTB
- Central Unica dos Trabalhadores - CUT
- Celio Turino - historiador
- Coletivo Arrua
- Coletivo Nacional de Juventude Negra – ENEGRECER
- Coletivo Mudança
- Coletivo Quilombo
- Coletivo O Estopim
- Conceição de Oliveira - Blogueira
- Consulta Popular
- Douglas Belchior – Liderança do Movimento Negro
- Intersindical – Central da Classe Trabalhadora
- Esquerda Popular Socialista - EPS
- Federação Única dos Petroleiros – FUP
- Fora do Eixo
- Fórum Nacional pela Democratização da Comunicação
- Heloisa Fernandes - Socióloga
- Jean Tible – Professor USP
- Juliana Cardoso - vereadora SP
- Juventude do PT – JPT
- Laymert Garcia dos Santos – Professor Titular (aposentado) UNICAMP
- Lincoln Secco - Professor do Departamento de História da USP
- Luiz Carlos Azenha – Jornalista e Blogueiro
- Marcha Mundial de Mulheres - MMM
- Movimento dos Atingidos por Barragens – MAB
- Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra – MST
- Midia Ninja
- Nabil Bonduki – vereador SP
- UNEAFRO
- Rede Ecumênica da Juventude - REJU
- Rodrigo Vianna – Jornalista e Blogueiro
- Sindicato Unificado dos Petroleiros de São Paulo
- Stella Senra – Professora Aposentada

 

di Antonio Lupo Comitato Italia Amigos sem Terra

Fonte: http://www.brasildefato.com.br/node/30773

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli

Link

banner ilmiositojoomla

 aacbanner